I tortellini fatti in casa rappresentano una delle preparazioni più iconiche della tradizione culinaria emiliana, in particolare bolognese e modenese. Questi piccoli gioielli di pasta ripiena, dalla caratteristica forma ad anello, richiedono pazienza e manualità, ma regalano una soddisfazione impareggiabile. La ricetta tradizionale prevede una sfoglia sottilissima e un ripieno a base di carne, che racchiude i sapori autentici della cucina regionale italiana. Preparare i tortellini in casa significa immergersi in un rituale che tramanda gesti antichi, dove ogni piega della pasta racconta una storia di famiglia e tradizione.
120
3
difficile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparare la sfoglia
Versate la farina a fontana sulla spianatoia, superficie di legno tradizionale per lavorare la pasta. Create un cratere al centro e rompetevi le uova. Con una forchetta, iniziate a sbattere le uova incorporando gradualmente la farina dai bordi interni. Quando il composto diventa troppo denso per la forchetta, continuate a impastare con le mani. Lavorate l’impasto con energia per almeno 10 minuti, premendo con il palmo della mano e ripiegando la pasta su se stessa. L’impasto è pronto quando risulta liscio, elastico e non appiccica più alle mani. Avvolgetelo in pellicola trasparente e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Questo riposo permette al glutine di rilassarsi e renderà la stesura molto più semplice.
2. Preparare il ripieno tradizionale
Tagliate il lombo di maiale a cubetti e rosolatelo in una padella con il burro fino a doratura completa. Lasciatelo raffreddare completamente. Tritate finemente il lombo cotto, il prosciutto crudo e la mortadella, utilizzando preferibilmente un tritacarne con lama fine per ottenere una consistenza omogenea. Trasferite il trito in una ciotola e aggiungete il parmigiano reggiano grattugiato. Unite una generosa grattugiata di noce moscata, sale e pepe nero a piacere. Mescolate accuratamente tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Il ripieno deve risultare compatto ma non secco. Lasciatelo riposare in frigorifero coperto per almeno 30 minuti, così i sapori si fonderanno perfettamente.
3. Stendere la sfoglia sottilissima
Riprendete l’impasto riposato e dividetelo in 4 porzioni per facilitare la lavorazione. Tenete le porzioni non utilizzate coperte per evitare che si secchino. Infarinate leggermente la spianatoia e iniziate a stendere una porzione con il mattarello, partendo dal centro e procedendo verso l’esterno con movimenti decisi. Girate spesso la sfoglia per mantenerla rotonda e uniforme. La sfoglia tradizionale deve essere trasparente come un velo, tanto sottile da poter leggere attraverso. Lo spessore ideale è inferiore al millimetro. Se utilizzate la macchina per pasta, passate l’impasto progressivamente attraverso i rulli, riducendo gradualmente lo spessore fino alla penultima tacca.
4. Tagliare i quadrati perfetti
Con la rotella tagliapasta o un coltello affilato, ricavate dalla sfoglia dei quadrati di circa 4 centimetri di lato. La dimensione deve essere precisa perché influenza la forma finale del tortellino. Lavorate velocemente per evitare che la pasta si secchi. Se necessario, coprite i quadrati già tagliati con un canovaccio leggermente umido. La tradizione vuole quadrati perfetti, con angoli netti e lati uguali. Eliminate gli scarti di pasta ai bordi e riuniteli per formare un’altra piccola porzione da stendere nuovamente.
5. Formare i tortellini con la tecnica tradizionale
Posizionate al centro di ogni quadrato una piccola quantità di ripieno, grande quanto una nocciola. Non esagerate con la farcitura altrimenti il tortellino si aprirà durante la cottura. Piegate il quadrato in diagonale formando un triangolo e premete delicatamente i bordi per sigillarli, facendo attenzione a non lasciare bolle d’aria. Prendete il triangolo dalla base e avvolgetelo attorno al vostro dito indice, con la punta rivolta verso l’alto. Unite le due estremità della base sovrapponendole leggermente e premete per farle aderire. Sfilate delicatamente il tortellino dal dito: la forma caratteristica ad anello è pronta. Disponete i tortellini formati su un vassoio infarinato, ben distanziati tra loro.
6. Cuocere i tortellini nel brodo
Portate a ebollizione abbondante brodo di carne o acqua salata in una pentola capiente. Quando il liquido bolle vivacemente, immergete delicatamente i tortellini. Mescolate con cautela per evitare che si attacchino al fondo. I tortellini freschi cuociono rapidamente, in soli 3-4 minuti. Sono pronti quando risalgono in superficie e la pasta risulta al dente. La tradizione bolognese prevede di servirli in brodo di cappone o di carne, ma potete anche condirli con burro fuso e parmigiano o con panna e prosciutto.
Il trucco dello chef
Per verificare che la sfoglia sia abbastanza sottile, la nonna bolognese consiglia di posizionarla sopra un giornale: se riuscite a leggere le parole stampate attraverso la pasta, lo spessore è perfetto. Conservate i tortellini crudi su vassoi infarinati in frigorifero per massimo 24 ore, oppure congelateli disponendoli ben distanziati su un vassoio; una volta congelati, trasferiteli in sacchetti per alimenti. I tortellini congelati si cuociono direttamente senza scongelarli, aggiungendo solo un minuto al tempo di cottura. Se la pasta si secca durante la lavorazione, passate leggermente un pennello umido sui bordi prima di chiudere i tortellini.
Lambrusco di Modena: l’abbinamento perfetto
La tradizione emiliana suggerisce di accompagnare i tortellini in brodo con un bicchiere di Lambrusco di Modena, preferibilmente nella versione secca. Questo vino rosso leggermente frizzante, con le sue note fruttate e la sua freschezza, bilancia perfettamente la ricchezza del ripieno di carne e la sapidità del brodo. L’effervescenza naturale del Lambrusco pulisce il palato tra un boccone e l’altro, esaltando i sapori delicati della pasta ripiena. In alternativa, un Pignoletto dei Colli Bolognesi, vino bianco frizzante, rappresenta un’ottima scelta per chi preferisce i bianchi. Per un’opzione più importante, un Sangiovese di Romagna riserva accompagna magnificamente i tortellini conditi con burro e parmigiano.
Informazione in più
I tortellini nascono nell’area compresa tra Bologna e Modena, e la loro origine è avvolta nella leggenda. Si narra che un oste di Castelfranco Emilia, spiando attraverso il buco della serratura, rimase talmente colpito dall’ombelico di una nobildonna da volerlo riprodurre in una forma di pasta. Nasce così il tortellino, che nella sua forma ricorda proprio un ombelico. La Confraternita del Tortellino, fondata nel 1974, custodisce gelosamente la ricetta tradizionale depositata presso la Camera di Commercio di Bologna. Esiste una diatriba secolare tra Bologna e Modena sulla paternità del piatto: i bolognesi li servono rigorosamente in brodo di cappone, mentre i modenesi preferiscono condimenti più ricchi come panna e prosciutto. Il 17 marzo si celebra la Giornata Nazionale del Tortellino, momento in cui tutta l’Emilia-Romagna rende omaggio a questa preparazione che rappresenta l’essenza della cucina regionale italiana.

