Nel cuore della tradizione ligure si nasconde un tesoro gastronomico che unisce la cremosità della ricotta alla freschezza aromatica del pesto: le lasagne genovesi. Questo piatto rappresenta l’evoluzione comfort di un classico della cucina italiana, dove gli strati di pasta fresca si alternano a una farcitura delicata e profumata. A differenza delle più note lasagne bolognesi, questa versione si distingue per la sua leggerezza e per l’assenza di ragù di carne, lasciando spazio ai sapori vegetali del basilico, dell’aglio e del parmigiano. La preparazione in anticipo rende questo piatto perfetto per chi desidera organizzare pranzi domenicali o cene con ospiti senza stress dell’ultimo minuto. La magia delle lasagne genovesi risiede nell’equilibrio tra ingredienti semplici che, combinati con cura, creano un’armonia di sapori capace di conquistare anche i palati più esigenti.
40
35
medio
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparare la besciamella
In una casseruola media, fate sciogliere il burro a fuoco dolce senza farlo bruciare. Quando sarà completamente liquido, aggiungete la farina setacciata e mescolate energicamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. Questa operazione si chiama roux, una base fondamentale della cucina francese e italiana. Cuocete il composto per circa due minuti, mescolando continuamente, finché non assumerà un colore leggermente dorato. Versate il latte poco alla volta, sempre mescolando con la frusta per incorporarlo perfettamente. Continuate la cottura a fuoco medio-basso per circa dieci minuti, fino a quando la besciamella non si addensa raggiungendo la consistenza di una crema densa. Aggiungete un pizzico di noce moscata grattugiata al momento, sale e pepe. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire leggermente.
2. Preparare il composto di ricotta
In una ciotola capiente, versate la ricotta fresca e lavoratela con una forchetta o un cucchiaio di legno per renderla più cremosa e omogenea. Aggiungete metà del parmigiano grattugiato e mescolate bene per amalgamare gli ingredienti. Incorporate circa tre quarti del pesto alla genovese, conservando la parte restante per la decorazione finale. Mescolate delicatamente fino a ottenere un composto verde uniforme e cremoso. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale e pepe. La consistenza deve essere morbida ma non troppo liquida, in modo che gli strati rimangano ben definiti durante la cottura.
3. Assemblare le lasagne
Prendete una pirofila da forno rettangolare di circa trenta centimetri per venti e ungetela leggermente con un filo d’olio extravergine d’oliva. Versate sul fondo un sottile strato di besciamella per evitare che la pasta si attacchi durante la cottura. Disponete il primo strato di sfoglie per lasagne, facendole aderire bene al fondo e sovrapponendole leggermente sui bordi. Distribuite sopra uno strato generoso del composto di ricotta e pesto, livellandolo con il dorso di un cucchiaio. Coprite con un velo di besciamella e cospargete con una manciata di parmigiano grattugiato. Ripetete l’operazione creando almeno quattro strati, alternando pasta, ricotta al pesto, besciamella e parmigiano. L’ultimo strato deve essere di besciamella abbondante, completamente coperta da parmigiano grattugiato che durante la cottura formerà una crosticina dorata e croccante.
4. Cuocere le lasagne
Preriscaldate il forno a centottanta gradi in modalità statica. Coprite la pirofila con un foglio di carta alluminio, facendo attenzione che non tocchi la superficie delle lasagne per evitare che il formaggio si attacchi. Questa copertura permette una cottura uniforme e mantiene l’umidità all’interno del piatto. Infornate per venticinque minuti, poi rimuovete la carta alluminio e proseguite la cottura per altri dieci minuti, fino a quando la superficie non risulterà dorata e leggermente gratinata. Se preferite una crosticina più croccante, attivate il grill negli ultimi tre minuti, sorvegliando attentamente per evitare bruciature. Una volta cotte, togliete le lasagne dal forno e lasciatele riposare per almeno dieci minuti prima di servire: questo passaggio è fondamentale perché permette agli strati di compattarsi e facilita il taglio in porzioni perfette.
5. Decorare e servire
Prima di portare in tavola, distribuite sulla superficie delle lasagne piccole cucchiaiate del pesto rimasto, creando dei ciuffi decorativi. Potete aggiungere qualche foglia di basilico fresco per un tocco di colore e freschezza. Tagliate le lasagne con un coltello affilato, pulendolo tra un taglio e l’altro per ottenere porzioni nette e ordinate. Servite immediatamente, accompagnando con un’insalata verde croccante per bilanciare la cremosità del piatto.
Il trucco dello chef
Per una versione ancora più ricca, potete aggiungere tra gli strati delle patate lesse tagliate a fettine sottili, una tradizione tipica della Liguria che rende le lasagne più sostanziose. Se preparate le lasagne il giorno prima, conservatele in frigorifero coperte con pellicola trasparente e infornate direttamente da fredde, aggiungendo cinque minuti al tempo di cottura. Per verificare la cottura perfetta della pasta, infilzate al centro con uno stecchino: deve entrare senza resistenza. Un trucco per rendere il pesto più cremoso è aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura della pasta o un po’ di latte alla ricotta prima di incorporarlo.
Vermentino ligure, l’abbinamento territoriale perfetto
Per accompagnare le lasagne genovesi, la scelta ideale ricade su un Vermentino dei Colli di Luni o un Pigato, vini bianchi liguri freschi e aromatici che esaltano i profumi del basilico e bilanciano la cremosità della ricotta. La loro sapidità minerale e le note floreali creano un contrasto piacevole con il parmigiano gratinato. In alternativa, un Gavi di Gavi piemontese, elegante e strutturato, rappresenta un’ottima opzione per chi cerca un abbinamento più raffinato. Per chi preferisce un rosato, un Rossese di Dolceacqua leggero può sorprendere con la sua delicatezza fruttata. Servite il vino a una temperatura di dieci-dodici gradi per esaltarne le caratteristiche organolettiche.
Informazione in più
Le lasagne genovesi affondano le radici nella tradizione contadina ligure, dove l’uso del pesto rappresentava un modo economico e nutriente per condire la pasta. A differenza delle lasagne emiliane con ragù, questa versione nasce dalla necessità di valorizzare i prodotti dell’orto e della pastorizia locale. Il pesto alla genovese ha ottenuto il riconoscimento DOP nel 2005, garantendo la qualità degli ingredienti: basilico genovese, olio extravergine d’oliva ligure, parmigiano reggiano, pecorino sardo, pinoli, aglio e sale. La ricotta utilizzata tradizionalmente è quella di pecora, più saporita e consistente rispetto a quella vaccina. Storicamente, questo piatto veniva preparato per le feste patronali e le domeniche in famiglia, quando il tempo permetteva preparazioni più elaborate. Oggi le lasagne genovesi rappresentano un’alternativa vegetariana apprezzata anche fuori dai confini regionali, simbolo di una cucina che sa essere ricca di gusto pur mantenendo una certa leggerezza rispetto ad altre preparazioni stratificate.

