Nel panorama della gastronomia italiana, la pizza fatta in casa rappresenta uno dei simboli più autentici della tradizione culinaria del Belpaese. Oggi vi sveliamo il segreto che rende l’impasto particolarmente soffice e spesso, quella consistenza che gli italiani adorano e che trasforma una semplice preparazione casalinga in un capolavoro degno delle migliori pizzerie napoletane. Il trucco sta nell’utilizzo di una combinazione precisa di farine e in un metodo di lievitazione controllata che permette di ottenere una base morbida, alveolata e dal sapore inconfondibile. Questa ricetta vi guiderà passo dopo passo nella realizzazione di un impasto che conquisterà tutta la famiglia, garantendo risultati professionali anche ai meno esperti.
30
20
medio
€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione del lievito
Iniziate sciogliendo il lievito di birra fresco nell’acqua tiepida, che deve avere una temperatura compresa tra 25 e 30 gradi. Questa temperatura è fondamentale perché permette ai microrganismi del lievito di attivarsi correttamente senza morire. Aggiungete lo zucchero e il malto d’orzo, mescolate delicatamente con un cucchiaio e lasciate riposare per circa 5 minuti fino a quando non vedrete formarsi una leggera schiuma in superficie. Questo processo si chiama attivazione del lievito e garantisce che i vostri microrganismi siano vivi e pronti a far lievitare l’impasto.
2. Miscelazione delle farine
In una ciotola capiente o direttamente nella planetaria, unite la farina manitoba e la farina 00. La farina manitoba è ricca di glutine e conferisce forza all’impasto, mentre la farina 00 lo rende più morbido e lavorabile. Mescolate bene le due farine con una frusta per distribuirle uniformemente e creare una base omogenea. Questo passaggio è importante perché garantisce che le proteine delle due farine si combinino perfettamente durante l’impastamento.
3. Impastamento iniziale
Versate il composto di acqua e lievito attivato sulle farine e iniziate a impastare a velocità bassa se utilizzate la planetaria, oppure con le mani se lavorate manualmente. Dopo circa 3 minuti di lavorazione, quando gli ingredienti iniziano a incorporarsi, aggiungete l’olio extravergine di oliva. L’olio va aggiunto in questa fase e non all’inizio perché altrimenti creerebbe una barriera che impedirebbe al glutine di formarsi correttamente. Continuate a impastare per altri 5 minuti.
4. Aggiunta del sale
Quando l’impasto inizia a prendere corpo e diventa più elastico, incorporate il sale fino. Il sale va sempre aggiunto verso la fine dell’impastamento perché tende a inibire l’azione del lievito se messo a contatto diretto troppo presto. Continuate a lavorare l’impasto per altri 8-10 minuti fino a quando non diventa liscio, elastico e si stacca completamente dalle pareti della ciotola. Se lavorate a mano, il tempo necessario sarà di circa 15-20 minuti totali.
5. Prima lievitazione
Formate una palla con l’impasto, ungete leggermente una ciotola capiente con un filo di olio e adagiatevi l’impasto. Coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare a temperatura ambiente per circa 2 ore, o fino a quando l’impasto non sarà raddoppiato di volume. La lievitazione è il processo durante il quale i lieviti producono anidride carbonica che crea le bolle d’aria nell’impasto. Per un risultato ancora più soffice, potete optare per una lievitazione in frigorifero di 24 ore dopo la prima ora a temperatura ambiente.
6. Divisione e formatura
Trascorso il tempo di lievitazione, rovesciate delicatamente l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Dividetelo in 4 porzioni uguali utilizzando un tarocco o un coltello. Formate delle palline perfettamente rotonde ripiegando i bordi verso il centro e sigillando bene la chiusura. Questa tecnica si chiama pirlatura e serve a creare tensione superficiale che aiuterà la pizza a mantenere la forma durante la cottura.
7. Seconda lievitazione
Disponete le palline su una teglia leggermente unta, distanziate tra loro di almeno 10 centimetri. Coprite nuovamente con pellicola trasparente e lasciate riposare per altri 30-45 minuti. Questo riposo permette al glutine di rilassarsi e renderà l’impasto molto più facile da stendere. Durante questa fase, l’impasto continuerà a lievitare leggermente e diventerà ancora più soffice.
8. Stesura dell’impasto
Preriscaldate il forno alla temperatura massima, solitamente 250 gradi. Prendete una pallina di impasto e stendetela delicatamente con le dita, partendo dal centro verso l’esterno e lasciando il bordo leggermente più spesso. Evitate di usare il mattarello perché schiaccierebbe tutte le bolle d’aria create durante la lievitazione. Se l’impasto si ritrae, lasciatelo riposare qualche minuto e riprovate. L’obiettivo è ottenere un disco di circa 25-30 centimetri di diametro con uno spessore di almeno 5 millimetri al centro.
9. Condimento e cottura
Trasferite la base sulla teglia da pizza leggermente unta o su carta da forno. Conditela rapidamente con i vostri ingredienti preferiti, partendo dalla salsa di pomodoro e terminando con la mozzarella. Non caricate eccessivamente la pizza per evitare che l’impasto si inzuppi. Infornate nella parte bassa del forno per 15-20 minuti, controllando la cottura dopo 12 minuti. La pizza è pronta quando i bordi sono dorati e leggermente gonfi, e la base risulta cotta ma morbida.
Il trucco dello chef
Il segreto per un impasto ancora più soffice sta nell’utilizzo del malto d’orzo, un ingrediente professionale che nutre i lieviti e favorisce una lievitazione più vigorosa. Se non lo trovate, potete sostituirlo con un cucchiaino di miele. Un altro trucco fondamentale è rispettare i tempi di lievitazione senza fretta: più l’impasto riposa, più sarà digeribile e saporito. Per verificare se la lievitazione è completa, premete delicatamente l’impasto con un dito: se l’impronta rimane visibile e si riempie lentamente, è pronto per essere steso.
Abbinamento perfetto con birra artigianale
Per accompagnare questa pizza dall’impasto soffice e spesso, la scelta ideale ricade su una birra artigianale chiara, preferibilmente una lager o una pilsner italiana. La freschezza e la leggerezza di queste birre bilanciano perfettamente la morbidezza dell’impasto e si armonizzano con qualsiasi condimento scegliate. Se preferite il vino, optate per un rosso giovane e fruttato come un Barbera o un Valpolicella, servito leggermente fresco a 14-16 gradi. Per i più piccoli o chi non beve alcolici, una limonata fatta in casa o un’aranciata italiana rappresentano alternative rinfrescanti che puliscono il palato tra un morso el’altro.
Informazione in più
La pizza a impasto alto e soffice affonda le sue radici nella tradizione napoletana, dove viene chiamata pizza a canotto per via del caratteristico cornicione gonfio che ricorda un gommone. Questa tipologia di pizza si è diffusa in tutta Italia negli anni Ottanta, quando i pizzaioli hanno iniziato a sperimentare con farine più forti e lievitazioni più lunghe. La tecnica dell’impasto indiretto, che prevede una pre-fermentazione, è stata perfezionata dai maestri pizzaioli campani e oggi rappresenta lo standard per ottenere una pizza digeribile e dal sapore complesso. Il trucco del malto d’orzo, ingrediente professionale utilizzato nei panifici, è stato adottato anche nella pizza casalinga perché migliora notevolmente la struttura dell’impasto e favorisce una doratura uniforme. Questa ricetta rappresenta il perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, accessibile anche a chi non ha esperienza ma desidera portare in tavola un prodotto di qualità superiore.

