La cucina italiana riserva sempre sorprese gustose per chi ama i sapori autentici del mare. Le seppie in umido con piselli rappresentano un secondo piatto della tradizione marinara che conquista per la sua semplicità e il suo sugo irresistibile, quello che invita a fare la scarpetta, ovvero raccogliere il condimento con un pezzo di pane. Questo piatto tipico delle regioni costiere italiane trasforma ingredienti umili in una preparazione raffinata, dove la dolcezza dei piselli si sposa perfettamente con la consistenza morbida delle seppie. Il segreto risiede nella cottura lenta che permette ai sapori di amalgamarsi creando un intingolo ricco e avvolgente. Preparare questo secondo di mare non richiede competenze da chef stellato: bastano pazienza, ingredienti di qualità e la voglia di portare in tavola un piatto che profuma di Mediterraneo.
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facile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione delle seppie
Sciacquate accuratamente le seppie sotto acqua corrente fredda e asciugatele tamponando con carta da cucina. Tagliate i corpi delle seppie a strisce larghe circa un centimetro ei tentacoli a pezzi di dimensioni simili. Questa operazione garantisce una cottura uniforme e facilita il consumo del piatto. Mettete da parte le seppie tagliate in una ciotola.
2. Preparazione del soffritto
Tritate finemente la cipolla e gli spicchi d’aglio. In una padella larga con bordi alti, versate l’olio extravergine di oliva e fatelo scaldare a fuoco medio. Aggiungete la cipolla tritata e fatela appassire dolcemente per circa 5 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. La cipolla deve diventare trasparente ma non dorata. Unite l’aglio tritato e il peperoncino sbriciolato, lasciando insaporire per un minuto. Questo passaggio crea la base aromatica del vostro piatto.
3. Rosolatura delle seppie
Alzate leggermente la fiamma e unite le seppie tagliate al soffritto. Mescolate bene per far insaporire la carne con gli aromi. Lasciate rosolare per 3-4 minuti girando frequentemente. Le seppie rilasceranno un po’ di liquido: è del tutto normale. Continuate a mescolare finché questo liquido non sarà quasi completamente evaporato. Questa fase è importante per concentrare i sapori.
4. Sfumatura con il vino
Versate il vino bianco sulle seppie e alzate la fiamma. La sfumatura, ovvero l’aggiunta di vino o altro liquido alcolico per far evaporare l’alcol e catturare i sapori, è fondamentale. Lasciate evaporare completamente l’alcol per circa 3 minuti, mescolando. Il vino conferirà al piatto una nota acidula che bilancia la dolcezza dei piselli.
5. Cottura in umido
Aggiungete la passata di pomodoro, mescolate bene e regolate di sale e pepe. Abbassate la fiamma al minimo, coprite con un coperchio lasciando uno spiraglio e lasciate cuocere per 35 minuti. La cottura in umido, ovvero a fuoco basso con liquido e coperchio, rende le seppie morbidissime. Controllate di tanto in tanto e, se il sugo si asciuga troppo, aggiungete qualche cucchiaio di acqua calda.
6. Aggiunta dei piselli
Trascorsi i 35 minuti, unite i piselli surgelati direttamente nella padella senza scongelarli. Mescolate delicatamente, aggiustate di sale se necessario e proseguite la cottura senza coperchio per altri 10-12 minuti. I piselli devono diventare teneri e il sugo deve addensarsi leggermente. Assaggiate per verificare la cottura delle seppie: devono essere morbide e non gommose.
7. Mantecatura finale
Spegnete il fuoco e aggiungete il prezzemolo tritato fresco. Mescolate delicatamente per distribuire l’aroma. Lasciate riposare il piatto per 5 minuti prima di servire: questo permette ai sapori di amalgamarsi perfettamente. Il vostro secondo di mare è pronto per essere gustato con abbondante pane per fare la scarpetta.
Il trucco dello chef
Se le seppie risultano ancora dure dopo la cottura prevista, prolungate la cottura in umido aggiungendo un po’ di acqua calda: alcune seppie necessitano di tempi più lunghi a seconda della loro dimensione e freschezza. Per un sugo ancora più saporito, potete aggiungere un cucchiaio di concentrato di pomodoro insieme alla passata. Se preferite una consistenza più brodosa, perfetta per la scarpetta, aggiungete 100 ml di brodo di pesce o acqua calda negli ultimi 10 minuti di cottura. Conservate il piatto in frigorifero per massimo due giorni: il sapore migliorerà ulteriormente.
Abbinamenti enologici per un secondo di mare
Le seppie in umido con piselli richiedono un vino bianco che sappia tenere testa al carattere del piatto senza sovrastarlo. Un Vermentino di Sardegna rappresenta la scelta ideale: fresco, sapido e con note agrumate che esaltano i sapori marini. In alternativa, un Greco di Tufo dalla Campania offre struttura e mineralità perfette per questo secondo. Per chi preferisce rimanere su vini più delicati, un Soave Classico del Veneto garantisce freschezza e morbidezza. Servite il vino a una temperatura di 10-12 gradi per apprezzarne al meglio le caratteristiche. Se desiderate osare, un rosato di Puglia può rappresentare un abbinamento interessante, soprattutto nella stagione estiva.
Informazione in più
Le seppie in umido con piselli affondano le radici nella cucina povera delle regioni costiere italiane, dove i pescatori utilizzavano il pescato meno pregiato per creare piatti sostanziosi e saporiti. Questo secondo è particolarmente diffuso in Toscana, Lazio e Campania, con piccole varianti regionali che testimoniano la ricchezza della tradizione culinaria italiana. La combinazione tra seppie e piselli non è casuale: la dolcezza dei legumi bilancia perfettamente il sapore intenso del mollusco, mentre la cottura lenta trasforma ingredienti semplici in una preparazione degna delle tavole più raffinate. Storicamente, questo piatto veniva preparato soprattutto in primavera, quando i piselli freschi erano abbondanti, anche se oggi la disponibilità dei surgelati permette di gustarlo tutto l’anno. La scarpetta, gesto tradizionale di raccogliere il sugo con il pane, è considerata il massimo complimento che si possa fare a chi ha cucinato questo piatto.

